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Per chi non lo sapesse, un congresso di Go (ce ne sono due a quanto ne so io, uno in Europa e uno in America) consiste in un torneo principale di durata una-due settimane (un turno al giorno) e svariati side events. Questi si svolgono nelle 2 settimane e non nel fine-settimana in mezzo (riservato a un torneo a parte), e comprendono principalmente mini side tournaments (pair, blitz, 13x13, 9x9, ecc...) e lezioni con giocatori professionisiti (vedi
Senza annoiarvi con un resoconto nei minimi dettagli, ho pensato di usare le foto che ho fatto nei miei 9 giorni di permanenza (prima settimana + weekend) per raccontare un po' com'era :)
Venue: il congresso si è tenuto nello splendido e nuovissimo (talmente nuovo che non è ancora finito) centro congressi di Villach. Avevamo a disposizione 3 piani, bar, sala principale (e 4-5 sale minori), computer con accesso a internet, svariati front desks con informazioni sui trasporti e sulla zona, banco di libri di Go super fornito.
Oltre a ciò si trovava in un'ottima posizione: sul fiume Drava e a pochi passi dal centro. Unico neo era che chiudeva già alle nove...il che implicava a quell'ora si verificava una migrazione di massa nei bar /pub per continuare a giocare.
Città: Chiaro, Villach non è una capitale Europea e ciò significava città deserta dopo mezzanotte, trasporti poco frequenti e capillari, pochi locali. Tuttavia è una città carinissima, ben tenuta e accogliente, e anche se fosse stata orribile e squallida (niente di più lontano dalla realtà) sarebbe stata rivitalizzata enormemente dal gironzolare e curiosare di centinaia di goisti...che in effetti scegliendo uno/due locali come punto di ritrovo serale hanno fatto risunare la notte di Villach col *clack* delle pietre sera dopo sera....

Questo è il
salone principale. Quella che vedete nella foto è una lecture di Guo Juan (più info sui pro dopo), che differisce da un workshop (più info sui workshops dopo) nel fatto che era su Cgoban anzichè goban magnetico ed era dedicata ad un'audience di tutti i livelli. Comunque, durante il main tournament qui ci giocava la maggior parte della gente anche se i restanti erano un po' sparsi: dal goban col numero più alto al 200 circa erano nell'atrio della sala, poi una decina nell'anti-sala poi centinaia nella sala della foto, infine 2 stanze per i primo 40 goban.
Italiani: eravamo pochini, picco massimo nel weekend con credo 14 persone, stabili a Villach solo 6 di cui uno non del Lazio o centro Italia (io). Comunque non è andata male perchè molti di noi conoscevano giocatori di altri paesi da altri congressi o da altri tornei, quindi c'era sempre qualcuno con qui fare una partita o quattro chiacchiere. Nella foto ho immortalato Alessandro "the Kid" Salpietro durante l'ultimo turno del torneo del weekend. No, non conosco la ragazza vicino a lui.
Pendolari o quasi. A fianco sorride Marco Fava del club di Treviso, venuto a giocare il torneo del weekend. Molti Italiani hanno infatti scelto di venire solo sabato e domenica, e alcuni facevano i pendolari dall'Italia durante le settimane di congresso. A parte problemi di lavoro e altre ragioni, sembra ragionevole una considerazione sui posti letto disponibili, forse un po' scarsi vista la dimensione dell'evento e via via più costosi man mano che ne diminuiva il numero.
Workshops: Dicevo delle lezioni delle pro (essendo tutte femmine): ogni giorno c'erano 3 workshops: 2 digit kyus, 1 digit kyus e dan payers oriented. Quello dei dan durava due ore, gli altri una. Ogni giorno cambiava l'insegnante, ma il metodo rimaneva più o meno lo stesso: studio di qualche joseki - forma specifica e poi problemi / review di partite a richiesta del pubblico.
Nella foto vedete
Yun YeongSeon 5p (
info), residente a Hamburg....

...come la qui fotografata
Kang Seung-hee 2p (
info).
Sembra che recentemente molti professionisti / forti amatori coreani stiano venendo mandati in Europa e pare che il trend continuerà. Durante il Congresso è stato distribuito un questionario con domande del tipo "cosa potrebbe fare l'Associazione coreana di Go per aiutare il Go in Europa?" ma anche "Quanto saresti disposto a pagare per un'ora di lezione?" il che palesa più o meno una possibile apertura del mondo della didattica del baduk agli Europei, già ravvisabile dalla pubblicazione di libri tradotti dal coreano.
We love Guo Juan (
info). E la Cina? Come può l'Associazione cinese aiutare il Go europeo? Nessuno ce l'ha chiesto. Per gli Europei è Guo Juan
l'aiuto al Go europeo, e nonostante sia l'unica (credo) rappresentante del mondo del wéi qī è forse il principale riferimento per chi voglia imparare da un professionista in Europa. Chi ha assistito alle sue lezioni capisce cosa intendo.
Side-side events: capitava che ogni tanto spuntasse fuori un professionista giapponese che decidesse di fare una lezione da un giorno all'altro. Purtroppo i pomeriggi erano già occupati dai workshops nella schedule quindi le lezioni si sovrapponevano. Nonostante ciò senza queste lezioni molti dei giocatori (io compreso) non avrebbero nemmeno saputo della presenza di suddetti pro, che in realtà poi si sono dimostrati disponibilissimi a rivedere partite con i giocatori dispensando commenti e consigli senza prezzo. Oltre a
Nakayama sensei che vedete nella foto, va assolutamente ricordata
Kobayashi sensei (
info) che per tutta la durata del congresso era a disposizione per review e domande (tra l'altro lei ora vive a Wien). Va menzionata anche perchè si è distinta per le sue abilità comunicative: spiegazioni semplici e lineari di cui si poteva beneficiare immediatamente....in Inglese (a differenza di Nakayama che ha dovuto affidarsi ad un'interprete)
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ConclusioneA parte la spensieratezza della (un po' più di una) settimana che ho passato a Villach, della bellezza di fare nuove amicizie e di passare ore e ore a giocare a Go, mi sento in dovere di notare che ci sono grossi cambiamenti in corso in ambito internazionale: ci sono sempre più giocatori in Europa, e stiamo attirando l'attenzione di chi può aiutarci a diventare ancora di più. L'unico vincolo alla crescita è a mio parere che si riesca a mantenere quell'atmosfera che fa si che tutti conoscano un po' tutti, creando un ambiente fantastico.
One more thing.....
3D Go: Dopo averlo considerato per giorni una semplice scultura o poco via, ho visto delle persone effettivamente giocarci e mi sono informato a fondo sull'argomento (...ho letto un cartellone). Pare che il problema principale sia di riuscire a vedere le pietre, da qui la visualizzazione 3D e 2D (su piani)...e credo sia anche difficile giocare, nel senso fisicamente prendere una pietra tra le altre in mezzo alla griglia.
Comunque non sembra una cavolata totale, magari tra qualche anno sarà giocabile.
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